360°

Questo "nuovo" modo di scattare foto, di "rivivere" momenti, di riguardare una foto per vedere le persone che si chiedevano "Ma che ca**o sta facendo quello ?" mentre stavi scattando.

 

Si, non fare finta di non averlo mai fatto ;)

 

Ma con le camere a 360 stand alone ci vuole tempo. Accendi, apri il Wi-Fi, connetti allo smartphone, apri l'app, attendi l'anteprima, scatta, apri la galleria, attendi il download. Questa è la procedura standard nel 99% dei casi.

Però questo garantisce qualità. Garantisce una possibilità di editing migliore (RAW). Garantisce la flessibilità d'uso, in quanto è possibile mettere la camera praticamente ovunque (treppiedi, droni, moto, caschi, animali e chi più ne ha più ne metta).

Tutto questo è vero. Ma nel caso in cui ci fosse la necessità di fare uno scatto veloce, se si va di fretta o se non si vuole impegnare qualcuno per qualche minuto ? La situazione diventa un po' scomoda. Per uno scatto pulito da avere già su smartphone, partendo con la camera spenta, in ogni caso ci si impiega almeno 1 minuto intero. Questo nel caso in cui il primo scatto sia perfetto, altrimenti anche 2.

Questo ha portato alla creazione di camere "on-phone". Le camere che, per funzionare, devono essere connesse allo smartphone. Tralasciando i marchi minuscoli, ci sono stati pochi modelli di camere on-phone, tra le più famose ci sono la Insta360 Air, Insta360nano, ION360 U, MadV Mini.

La velocità di scatto, usando queste camere, si riduce da 1 minuto a 15/20 secondi, e questo per il primo scatto perchè i successivi si faranno molto più in fretta. Il vantaggio è che le foto vengono salvate direttamente nella galleria del telefono e possono essere editate o caricate direttamente sulle varie piattaforme.

 

Qual è il malus ? La qualità. Solitamente questo tipo di camere hanno una risoluzione bassa. Ci si aggira intorno al 4K, anche se ci sono camere che hanno fatto un passo avanti (MadvMini che arriva a 5.4K foto, sacrificando però il video che è in FHD). Il 4K è comunque il minimo indispensabile per avere una qualità decente in 360, ma è possibile fare di più.

 

Fa eccezione la Insta360 One che può essere usata come on-phone camera. Tuttavia non avendola provata, non voglio rischiare di dire qualche dettaglio errato.

La domanda che, probabilmente, ti stai ponendo è : "Dove vuoi arrivare ?"

 

Smartphones.

 

Se hai capito dopo aver letto questa parola, metti un commento sotto ;)

Gli smartphones sono la chiave di tutto. Camere stand-alone o on-phone, la maggior parte delle operazioni avvengono attraverso lo smartphone. Colleghi o inserisci la camera, apri l'app e scatti.

Ma se lo smartphone potesse scattare una foto a 360° da solo ?

Gli ultimi modelli di smartphones hanno camere frontali da 16MP, anche di più in alcuni casi. Ovviamente anche le posteriori hanno almeno 16MP (con la speranza che Samsung si svegli con il Galaxy S10). Con due sensori da 16MP si possono ottenere 8K di foto. Lo dimostra la Samsung Gear360 2016 che, con due sensori da 15MP, scatta in 7776x3888.

 

Quindi uno smartphone potrebbe essere l'ideale per avere qualità e velocità.

 

Qual è il problema quindi ? Le lenti, ovviamente. Per fare una foto a 360°, con due sensori, ogni lente deve catturare almeno 180° del campo visivo + qualche ° per lo stitching. Solitamente si va dai 190° ai 200°. Di conseguenza, le lenti devono sporgere, leggermente, rispetto al corpo della macchina fotografica.

Sarebbe una soluzione poco pratica e rovinerebbe il design degli smartphones, mi sembra ovvio.

Da quì nasce l'idea di alcuni brand che hanno creato degli accessori con lenti grandangolari che si posizionano sopra le camere dello smartphone. Con questo sistema e un'app che faccia funzionare il tutto, era possibile scattare foto e registrare video a 360° senza dover comprare una camera a 360°.

Questa idea è stata presentata più di 2 anni fa dalla Vyu360 con una campagna kickstarter che, sfortunatamente, non ha raggiunto i fondi necessari per la creazione degli accessori.

 

Eppure l'idea era giusta. Questa è la soluzione ideale per gli scatti amatoriali, è la soluzione ideale per le foto "on the go". Cos'è andato storto ? Secondo me il periodo. Nel 2016 il 360 era ancora troppo giovane, troppo nuovo per essere capito, per essere diffuso.

Nel 2017 ci ha provato la FusionLens con una campagna su IndieGoGo. Stavolta il progetto ha avuto successo e gli accessori sono stati consegnati in Ottobre 2018, quasi 1 anno dopo.

 

E come stanno andando ? Sinceramente non lo so perchè non ho un iPhone. Eh già...FusionLens è esclusiva iPhone, almeno per adesso. Fate un salto da Ben Claremont per saperne di più.

 

L'accessorio della Vyu360, in confronto, era compatibile con diversi modelli di diversi brand, come si può vedere in questa campagna kickstarter.

Secondo te, è questa la soluzione ? Un accessorio facile, economico e portatile e lo smartphone per le foto a 360.

Secondo me l'idea è ottima. E secondo me la Vyu360 non ha totalmente abbandonato l'idea.

 

Perchè ?

 

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